La storia del sota in Italia

Qualcuno si chiederà come mai il SOTA è stato definito, qui nel titolo, con le lettere minuscole.

Se avrete la compiacenza di leggere questa breve storia, cercheremo di spiegarne il perché.

SOTA, acronimo di “Summit On The Air” alias attività radio dalle montagne, è una struttura internazionale, nata nella scia dello “IOTA” (Island On The Air..); ha origine nel 2002 nel Regno Unito e si è immediatamente consolidata in molte altre Nazioni che ne hanno sposato il concetto originario, allo scopo di poter coltivare l’attività radio in montagna, già seguita da tempo da molti appassionati per questo genere di attività.

In Italia, nel 2002, un nostro collega, Arnaldo IK2NBU, ne sposò immediatamente il concetto e si propose presso gli inglesi per esserne il rappresentante, per l’Italia.

Questo sodalizio incontrò quasi subito notevoli problemi, dovuti alla difficoltà di poter adattare le ferree regole imposte dagli inglesi, in particolare dovute al sistema di punteggio del SOTA internazionale, legato all’altitudine della cima referenziata; a causa dell’orografia dell’Italia, dove alcune Regioni ricche di catene montuose erano molto avvantaggiate rispetto ad altre, dove prevalevano zone di pianura, o al massimo collinari.

Altro punto di controversia fu la necessità di dover abbinate a ciascuna Referenza le coordinate geografiche ( eg. logitudine e latitudine ). Chi ha vissuto i primi anni del “sota” italiano ricorderà certamente che solo alcune Regioni riportavano queste coordinate.

Questa discordanza dalle regole del SOTA internazionale creò non pochi problemi che successivamente portarono ad una frattura dei rapporti con gli inglesi, così come oggi accade anche con altre strutture “sota”, e non solo italiane.

Ecco, a questo punto avrete notato il ripetersi dei termini “sota” e “SOTA”.

SOTA vuol dire rispettare alla lettera, il Regolamento Internazionale dettato dagli inglesi, mentre “sota” sta a rappresentare solo una attività radio in montagna: una sorta di aggettivo, per intenderci.

IK2NBU, non riuscendo ad incontrare un punto di accomodamento sulle regole, diede vita in Italia ad una struttura con molti attivatori ed oltre 1800 attivazioni nel corso dei suoi otto anni di vita, dal 2002 al 2010: SOTA Italia, per l’appunto, riferibile al sito www.radioavventura,it , che oggi non esiste più.

Non solo, tutti noi lo ricordiamo come “Radioavventura”, mentre SOTA Italia era solo il suo Logo.

Proprio per il fatto che il Regolamento di “SOTA Italia” non rispettava quello internazionale l’uso del termine SOTA era improprio: non avrebbe dovuto utilizzare il termine SOTA, bensì “sota”, e come lui, la stessa incongruenza avviene oggi in moltissime altre strutture, italiane e non.

IK2NBU comunque adottò un logo diverso da quello internazionale,

ed inserì dei puntini fra le quattro lettere del SOTA, proprio per distinguersi.

Dove differiva il Regolamento di S.O.T.A Italia da quello internazionale ?

IK2NBU puntò sulla capacità tecnica e operativa dell’attivatore, differenziando il punteggio ottenibile dai vari QSO in funzione della potenza utilizzata, puntando al ribasso, cioè meno potenza veniva utilizzata e più alto era il punteggio: nacque così il Diploma WattxMiglio.

Non solo, lui introdusse una durata minima del cammino per raggiungere la cima, 45 minuti, mentre le regole SOTA internazionali non lo prevedono.

Così come non è previsto dal Regolamento SOTA un punteggio basato sul QRB, ma solo in funzione dell’altitudine della cima raggiunta.

Grosse differenze esistevano quindi tra il Regolamento S.O.T.A Italia e SOTA Internazionale, che era seguito senza introdurre differenze da moltissime nazioni.

Mancava quindi l’Italia alla struttura internazionale SOTA, ed era una grossa lacuna per i tanti “Cacciatori” sparsi nel mondo.

Siamo giunti quindi al termine della storia di “Radioavventura”: IK2NBU, che aveva fatto nascere in noi questa passione e che, ormai stanco, intendeva riprendere la sua attività di autocostruttore incallito e passò il testimone ad altri OM.

Non desideriamo qui riaprire annose e speriamo ormai superate polemiche sui fatti che seguirono il ritiro di IK2BNU, ma il fatto è che il mondo degli appassionati del “sota” in Italia si divise in due strutture principali, oltre a diverse altre meno frequentate, ma che comunque si rifanno al “sota”.

La nostra, sotto la conduzione del Mountain QRP Club, si rifà ai Diplomi WattxMiglio e QRP Portatile /FM Montano ma che comunque non sono “SOTA”, proprio perché i Regolamenti dei due Diplomi non rispecchiano esattamente quello Internazionale.

Oggi è nato un nuovo progetto.

Noi di MQC intendiamo offrire a SOTA UK una struttura che segua “alla lettera” il Regolamento SOTA Internazionale.

Questo è il nuovo Progetto SOTA del Mountain QRP Club.

Tutti gli altri nostri Diplomi resteranno comunque in vita, perché questa è la nostra storia.